Nuovo ecoasfalto:tagli alla CO2 del 40% (tratto da Ambiente Risorse salute numero 17, aprile/giugno 2008)
Nei giorni scorsi, nel tratto compreso tra il chilometro 18+900 della strada provinciale 551 “Traversa del Mugello”, è stato eseguito il rifacimento del manto bituminoso.
Coloro che si sono trovati a transitare nel tratto di strada durante le operazioni di asfaltatura avranno certamente notato qualcosa di nuovo nelle lavorazioni. Infatti, il conglomerato bituminoso utilizzato non emetteva i caratteristici fumi che sempre si vedono durante la posa in opera su strada. Il fenomeno deriva da una tecnologia innovativa che la Provincia di Firenze, in collaborazione con l’impresa appaltatrice e l’Università di Pisa, ha voluto sperimentare in tale tratto di strada.
Il materiale impiegato è un “Conglomerato eco prestazionale a basa temperatura con aggiunta di polverino di gomma ( cioè un prodotto proveniente dalla macinazione di pneumatici esausti di autovetture)”. Per il particolare intervento effettuato in Mugello (circa 1.500 metri quadrati) è stato impiegato polverino di gomma pari a circa 3.000 pneumatici esausti, ovvero un cambio completo di gomme per 750 autovetture.
Le caratteristiche eco ambientali che rendono particolare il conglomerato bituminoso si possono così riassumere: produzione del conglomerato a 125 C con relativo risparmio di energie derivanti da fonti non rinnovabili pari al 38%; riduzione delle emissioni in atmosfera di CO2 nell’ordine del 40%; utilizzo di polverino di gomma derivante dalla macinazione di pneumatici esausti di autovetture in perfetta sicurezza poiché lavorato a basse temperature d’esercizio (125 C); nessuna emissione di fumi ed odori. Anche dal punto delle prestazioni il prodotto appare innovativo. Infatti, dalle prove sperimentali eseguite, si sono riscontrate le seguenti caratteristiche: maggiore aderenza dei pneumatici con riduzione dello spazio di frenata del 50%; maggiore fono assorbenza – riduzione di 5 – 6 decibel; proprietà antivibrante; allungamento della vita utile della pavimentazione con maggior resistenza ai cicli di carico; migliore lavorabilità del conglomerato. Infine apertura al traffico quasi simultanea (infatti, i lavori che hanno interessato un tratto di circa 1.200 ml. di strada, sono stati effettuati in solo 4 giorni comprendendo anche fresatuta del manto esistente).
Le prove sperimentali relative al conferimento della miscela ed alla messa in opera sono state eseguite dal Laboratorio Sperimentale Stradale del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Pisa che proseguirà il monitoraggio al fine di stabilire l’efficacia nel tempo. (Tratto da Agi)
