Piano E-Government 2012".
Il Piano si presenta come uno strumento che dovrà a colmare il gap tecnologico tra l'Italia e i paesi tecnologicamente più avanzati sul piano dei servizi informatici al cittadino. Aggiornare e sviluppare i servizi della Pubblica Amministrazione attraverso l'innovazione digitale sarà un'arma in più per affrontare i tempi di crisi economica e riallineare il nostro Paese ai migliori casi di eccellenza del panorama europeo.
Il Piano E-Government 2012 si pone un duplice obiettivo: da un lato consentire un'ottimizzazione dei processi gestionali da parte delle Pubbliche Amministrazioni dislocate sul territorio, e dall'altra rispondere al bisogno di un accesso immediato ai dati alle informazioni, rendendo il rapporto tra i cittadini e le istituzioni molto più semplice e trasparente.
Il provvedimento è anche una risposta concreta alla direttiva dell'Ue che ha richiesto una riduzione del 25% degli oneri amministrativi entro i prossimi tre anni, con l'obiettivo di aumentare la competitivà di tutti gli Stati europei. A questo si aggiunge l'obbligo di diminuire del 50% metà le persone che ancora non sono abilitate a sfruttare le tecnologie a causa del digital divide.
L'Italia, in questo senso, deve ancora compiere parecchi passi avanti. Secondo i dati ufficiali del Governo, solo il 17% delle famiglie italiane fa uso di Internet, mentre la media europea che si si assesta su valori quasi doppi (32%), senza parlare dei paesi del Nord Europa dove la penetrazione del Web arriva a toccare il 60% dei nuclei famigliari.
Una delle cause di una così bassa adozione di Internet nelle famiglie italiane è da ricercarsi anche nella scarsità dei servizi on-line messi a disposizione dalla Pubblica Amministrazione.
Il documento presentato ieri, racchiude al suo interno un'ottantina di progetti che mirano a quattro ambiti di intervento distinti e prevederà un investimento pari a 1.380 milioni di euro.
Maggiori dettagli saranno resi noti durante l'evento Forum Pa, in programma dall'11 al 14 maggio presso la nuova Fiera di Roma.
Intanto vi possiamo dare alcune anticipazioni sui progetti presenti all'interno del Piano: notifiche digitali degli atti processuali, cartelle sanitarie elettroniche, informatizzazione delle procedure per gli adempimenti delle imprese.
Ovviamente ci sarà un occhio di riguardo per il mondo dell'istruzione: il Piano prevede una progressiva digitalizzazione delle scuole che dovranno prevedere laboratori di informatica e strumenti per la fruizione di materiale didattico digitale.
Ci sembra strano vedere tutta quest'attenzione verso l'informatizzazione delle scuole quando, non più tardi di qualche settimana fa, si era detto che di Internet se ne poteva fare tranquillamente a meno...
